14/05/2019

Unipol pronta a nuove alleanze per la gestione degli Npl

Dopo Intesa Sanpaolo, che ha venduto parte della piattaforma di gestione dei crediti deteriorati e 10,8 milairdi di euro di crediti a Intrum, dopo Credito Fondiario che a dicembre 2017 ha comprato la piattaforma di gestione di Carige e che lo scorso dicembre ha siglato l’accordo per comprare la maggioranza della piattaforma di Banco Banco Bpm, dopo Cerved e Quaestio Holding che hanno comprato la piattaforma di Mps, la prossima partnership relativa a una piattaforma di gestione dei crediti deteriorati potrebbe essere con Unipol.

“Siamo disposti a ragionare con chiunque, se ci sono opportunità sinergiche per fare meglio questo mestiere e di guadagnare di più. Non vogliamo vendere UnipolRec, ma se capitano partnership per fare meglio siamo felici di studiarle”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, il 10 maggio scorso mentre illustrava il piano industriale al 2021 battezzato Mission Evolve.

Secondo il quotidiano MF-Milano Finanza, ci sarebbero diverse ipotesi allo studio, dalla cessione di singole posizioni alla cogestione di parte del portafoglio. Come evidenziato da Equita Sim, questa strategia sarebbe coerente con le indicazioni fornite dalla società alla presentazione dei risultati dell’esercizio 2018, secondo cui UnipolRec non è pensata come una linea di business core del gruppo e quindi Unipol sarebbe stata aperta a ogni possibilità che potesse creare valore.

UnipolRec è la società di gestione degli Npl nata da una scissione parziale di Unipol, avvenuta nel marzo 2018. La banca ne detiene una quota di maggioranza pari all’85,24%, mentre il restante 14,76% è nelle mani della compagnia assicurativa UnipolSai, sempre controllata a sua volta da Unipol. Per UnipolRec il risultato netto stimato dal piano industriale di Unipol è di circa 6-7 milioni l’anno, in linea con quello del 2018 che è stato di 6,9 milioni. L’ammontare del portafoglio crediti deteriorati lordi in gestione dall’inizio dell’operatività a febbraio 2018 è diminuito di 311 milioni di euro (10% dello stock) a fronte di incassi per 95 milioni, con un recovery ratio del 31%.

A fine 2018 UnipolRec aveva in gestione 2,59 miliardi di euro di crediti deteriorati lordi (490 milioni netti) con un coverage ratio dell’81%. Un ratio rimasto stabile nel primo trimestre 2019, mentre i crediti deteriorati netti sono scesi lievemente a 473 milioni e quelli lordi a 2,51 miliardi. Nel primo trimestre 2019 UipolRec ha registrato un risultato netto di 1,5 milioni di euro (0,2 milioni al 31 marzo 2018), con incassi per oltre euro 24 milioni a fronte di un calo dei crediti deteriorati lordi di 78 milioni di euro. L’obiettivo per il 2021 è ridurre i crediti deteriorati lordi di 1,5 miliardi con un tasso di recupero del 30% e un coverage ratio dell’85%. Risultati che soddisfano Unipol: “Non abbiamo progetti di sviluppare e investire in Npl. Siamo felici dei risultati dello scorso anno e che prospetta di darci nei prossimi anni”, ha commentato Cimbri.

Ricordiamo che UnipolRec nel febbraio scorso ha comprato un portafoglio di crediti in sofferenza da 1,3 miliardi di euro lordi originati da BPER Banca e dalla controllata Banco di Sardegna, a fronte di un corrispettivo di 130 milioni.


Autore: Valentina Magri
Fonte: BeBeez
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