11/01/2019

Credem paga il bond a sconto sul Btp. E lo compra anche la Bce

Il Credem ha concluso nella serata di ieri il collocamento di un covered bond di 750 milioni di euro all’interno del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG) per un ammontare massimo di 5 miliardi di euro. L'emissione è interamente coperta (covered) dai mutui residenziali del gruppo. L’operazione rappresenta la prima di questo tipo collocata da una banca italiana da luglio 2018 e la prima emissione pubblica denominata in euro di una banca italiana nel 2019. I fondi raccolti saranno destinati all’ordinario svolgimento dell’attività bancaria e creditizia.

I titoli emessi, il cui rating atteso è pari a Aa3 da parte di Moody’s e AA da parte di Fitch, hanno una durata di 5 anni e prevedono una cedola lorda annua pari al 1,125%, equivalente al tasso mid-swap di pari durata maggiorato di uno spread di 95 punti base. 

 

Il pricing finale rappresenta un sconto pari a 84,9 punti base rispetto alla curva Btp, precisa la banca. A fronte dei 750 milioni di euro collocati, sono giunti ordini per oltre 925 milioni di euro da più di 70 investitori. La richiesta da parte di investitori istituzionali stranieri è stata importante: il 52% dell’emissione è stato collocato all’estero, principalmente in Germania, Austria e Svizzera (26%), Paesi Nordici (9%), Francia (7%), Regno Unito (4%), Benelux (4%) oltre che Spagna e Portogallo (2%). Il 48% dell’emissione è andato invece a istituzionali italiani.

Per quanto riguarda la tipologia dei principali investitori, le banche costituiscono il 50%, le società di gestione del risparmio il 42% e le compagnie assicurative e i fondi pensione il 3%. Sono giunte richieste anche dalle banche centrali, che hanno rilevato il 5% dell'obbligazione. L’emissione è stata gestita da un sindacato di collocamento composto da Barclays, Credit Agricole CIB, Societe Generale CIB e UniCredit. 

Oggi Mediobanca Securities (rating Outperform, target price 16 euro) calcola che lo spread di 95 punti base sopra il tasso mid-swap con la stessa scadenza si pone a metà dell'intervallo tra il costo delle emissioni nel periodo della crisi del debito sovrano (2011-2013), quando il Credem ha emesso due covered bond con uno spread di 140 e 180 punti base sopra il mid swap rate di pari scadenza e il periodo in cui le politiche monetarie di allentamento stavano già riducendo gli spread creditizi (fine 2014, quando Credem emesso da un'obbligazione sempre covered pari a 25 punti base sopra la media swap rate per la stessa scadenza).


Autore: Elena Dal Maso
Fonte: Milano Finanza
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