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Arretrati
CASE HISTORY





Gli autori
Valeria Gubellini e Daniele Fiorelli 

Roberto Spelta e Stefano Passeri 

Mariacristina Bulgari e Roberto Spelta 

Federica Silvestri e Stefano Mariani 

Paolo Aureli
Paolo Aureli dopo essersi laureato in Legge all’Università di Roma “La Sapienza” nel marzo del 1997, ha perfezionato la propria preparazione giuridica presso la Luiss - Management (Libera Università Degli Studi Sociali) in Roma ed ha prestato la propria collaborazione per diversi studi legali, specializzandosi nel settore del diritto civile, commerciale nonché nella gestione e nel recupero crediti sia stragiudiziale che giudiziale. Attualmente svolge la professione forense presso il Foro di Cagliari; dal 2002 è collaboratore e consigliere personale del Segretario Generale della U.N.I.R.E.C. (Unione Nazionale Imprese Recupero crediti e informazioni Commerciali), associato FITA – CONFINDUSTRIA), e del F.E.N.C.A. (Federation of European National Collection Associtions). Ha pubblicato articoli economico - giuridici su Italia Oggi, collabora con il Magazine Credit Village ed ha curato la parte relativa agli istituti giuridici del libro “Guida alla gestione dei crediti in autsourcing” di Giampaolo Luzzi e Marco Recchi, edito da “Il Sole 24 ore” ed. 2004. Avv. Paolo Aureli Regione Palmari (loc. Cabitza), 09016 Iglesias (CA) Mob. 338-8751701 Fax 0781/22287 aurelipaolo@tiscali.it
Saverio Bartoli
AVV. Saverio Bartoli, nato a Firenze il 14/12/1962, con studio professionale in Firenze, via A.Giacomini n°30 (tel. 055 - 579030). - Laureato presso l’Università di Firenze con voto 110/110 e lode, con tesi di Diritto Processuale Civile dal titolo “Delle deroghe alla competenza processuale in presenza di connessione di cause”; - Iscritto all’Albo degli Avvocati di Firenze dall’11/12/1991; - Master “Giuristi d’impresa” presso l’Università LUISS - Guido Carli di Roma, nell’anno 1995-1996; - Docente in diritto fallimentare e diritto societario dell’Istituto degli Studi Bancari di Lucca dal 2001 ; - Membro dell’Associazione “Il Trust in Italia” con sede a Roma dal 1999 e relatore in numerosi Convegni (a livello sia locale che nazionale) relativi a tale istituto; - Membro “esterno” onorario dal 2001 della Commissione di Studio sul trust istituita presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Firenze; - Organizzatore e relatore nel primo seminario teorico-pratico sui trusts tenutosi a Firenze nel periodo febbraio-luglio 2004; - Membro della Commissione di Studio sugli strumenti di tutela giuridica di soggetti disabili costituita con il patrocinio, fra gli altri, del Comune di Firenze; - Autore del libro intitolato “Il Trust”, pubblicato nel 2001 dalla casa editrice Giuffrè di Milano; - Autore della parte relativa al Trust nell’opera Aa.Vv., “I contratti nuovi”, pubblicata nel 2004 dalla casa editrice Utet di Torino; - Autore della parte relativa al Trust nell’opera Aa.Vv., “Persona, famiglia e successioni”, pubblicata nel 2004 dalla casa editrice Ipsoa di Milano; - Relatore in numerosi Convegni inerenti alla disciplina del contratto degli agenti di commercio; - Collaboratore della rivista giuridica “Trusts ed attività fiduciarie”. Firenze, 14/9/2004
Paolo Borghi

Simone Borri

Carlo Breccia

Cinzia Buttini

Felice Calissano
Felice Calissano, dottore commercialista, è l’attuale Direttore Generale della Soris S.p.A., società creata dalla Città di Torino per l’accertamento e la riscossione delle entrate degli Enti locali, della quale ha curato la costituzione. In precedenza, dopo aver svolto per oltre 30 anni l’attività professionale, è stato fino al 30/9/05 Direttore della Divisione Servizi tributari e Catasto del Comune di Torino. È tuttora membro del gruppo di lavoro tributario dell’ANCI, del comitato tributario della Regione Piemonte, e delle commissioni miste ANCI / Agenzia del Territorio / Agenzia delle Entrate preposte al monitoraggio dell’applicazione a livello nazionale dei commi 335 – 336 – 340 della legge Finanziaria 2005 e dell’art. 1 del D.L. 203/05.
Sergio Camicioli

Dario Cassano

Antonio Cataneo

Massimo Cerniglia
Massimo Cerniglia è Avvocato da oltre 25 anni e da sempre esercita a Roma. Da circa 5 anni insegna Diritto dei Consumatori, dal 2000 al 2003 presso l’Università Roma 3 e dall’anno accademico 2003/ 2004 è titolare dell’insegnamento di Diritto dei Consumatori della facoltà di Economia di Cassino. E’ stato fondatore dell’Adusbef nonché Segretario Generale e Vice Presidente. Attualmente è consulente della Federconsumatori. L’Avv. Cerniglia ha portato avanti importanti battaglie legali anche avanti la Corte Costituzionale per il pluralismo televisivo e le Fondazioni Bancarie. Nel suo ruolo professionale si occupa attivamente della tutela dei risparmiatori e degli utenti bancari.
Giuseppe Chionetti
Giuseppe Chionetti, nato a Bossolasco (Cn) il 18/01/1943, ha conseguito la laurea in “scienze strategiche” all’Università di Torino e il "certificate in management" all’University of Maryland (Usa). Dopo aver maturato esperienze in organismi internazionali e nell’area marketing aziendale, nel 1988 fonda l’Euroservice R&D, società di formazione e consulenza, specializzata nelle aree maketing, comunicazione, vendita, gestione e recupero crediti, di cui è il direttore operativo. Commissario CEPAS (organismo di certificazione delle professionalità e della formazione accreditato SINCERT, norma EN 45013 – ISO 17024) per i settori recupero crediti, marketing e comunicazione, vendita, formazione; fa parte del comitato di certificazione/comitato di schema in seno allo stesso organismo. Docente ai corsi aziendali di numerose società di recupero crediti, di primari istituti bancari nazionali, società di leasing; ha l’incarico di docenza al master in “fund raising” dell’università di Bologna. Consulente UNIREC (Unione Nazionale Imprese Recupero Crediti) per la formazione e la certificazione/qualificazione delle professionalità; responsabile della segreteria per la gestione del patentino UNIREC di “agente esattoriale”. Dirige EURIT, la scuola nazionale di gestione e recupero crediti; è responsabile qualità di agenzie formative accreditate. Autore: dei volumi: “Telemarketing" - Edizioni FAG Milano (2 edizioni); "L'addetto al recupero crediti"- Edizioni FAG Milano (2 edizioni); "La qualità nel recupero crediti - il processo di certificazione delle professionalità" Edizioni Franco Angeli. Autore degli storyboards dei corsi on line: “telemarketing e teleselling“; “la comunicazione di front line”(con modalità scenario); “marketing del turismo di salute”, realizzati per le edizioni “e-ducation” - Scala Group.
Carlo Luigi Ciapetti

Cristina Ciocchetti

Claudio Cipollini
Ha lavorato come in-house lawyer nel gruppo FINMECCANICA maturando una significativa esperienza nel diritto degli affari. Svolge attualmente l’attività di consulente legale per aziende e privati occupandosi principalmente di diritto societario, operazioni straordinarie, corporate governance nonchè delle problematiche attinenti la redazione e negoziazione di contratti internazionali. Collabora stabilmente, come autore e consulente, per alcune riviste di settore.
Vittorio Colomba
Vittorio Colomba è Avvocato del Foro di Modena, specializzato in Diritto dell’informatica; Professore a contratto di Informatica della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; docente del corso di “Sicurezza e Privacy” presso il “Master in Sicurezza dei sistemi informatici” dell’Università di Modena e Reggio Emilia e consulente per la Privacy per conto di Unirec (Unione Nazionale Imprese Recupero Crediti).
Manlio D' Agostino
Manlio D'Agostino svolge l'attività di consulente di direzione nell'ambito della Pianificazione Strategica (aziendale e territoriale) e del Risk Management, operando su tutto il territorio nazionale ed estero, anche grazie alle collaborazioni instaurate con importanti società di consulenza e con alcune delle principali Associazioni di Categoria (Lega delle Cooperative (CT);Apindustrie CT; EN.FORM. (CT) - ente bilaterale per la formazione tra Apindustrie e CGIL CISL UIL; Feder Confidi Servizi s.p.a. (società di servizi della Federazione italiana dei Consorzi di garanzia aderenti a Confindustria); Confesercenti (Pachino); Confartigianato (Pachino); AGCI-AICP come "professionista esperto di settore e uffici di consulenza idonei a fornire servizi personalizzati nell'ambito dell'attività dei centri servizi per la pesca" nella categoria "assistenza in materia di gestione, di organizzazione e di marketing delle imprese; Banca Intesa Mediocredito s.p.a.; Credito Siciliano s.p.a.; Istituto Guglielmo Tagliacarne di Milano (Project DIRCE); U.N.I.R.E.C. (Fita Confidustria)- Unione Nazionale Imprese Recupero Crediti e informazioni commerciali). Attualmente è uno dei consulenti dell'Accordo di Cooperazione PADOVA ENNA; Consulente per la Privacy della Provincia di Padova, anche in seno al Progetto EOS, che mira a realizzare una delle reti previste dalla Riforma Biagi; Membro della Commissione Cassa Integrazioni Guadagni Ordinaria (CT); Membro della Commissione Ruoli e Periti (CT Camera di Commercio); Membro della Commissione Circoscrizionale del Lavoro e della Commissione di Conciliazione (Giarre). Docente di Marketing e Management Control, in corsi di specializzazione post diploma e post laurea, è spesso chiamato come relatore a conferenze, convegni e seminari di carattere tecnico, oltre ad essere presente sulla stampa nazionale con propri articoli e pareri tecnici inerenti la pianificazione strategica aziendale e settoriale. Collabora con Italia Oggi (quotidiano nazionale di economia), con Compass (magazine di finanza e credito di Atradius), Il Resoconto e con alcuni portali Internet specializzati (IAS-Italia.it, Basilea-Italia.it, Creditvillage.it, Portalino.it, etc.). Autore del libro "Gli effetti di Basilea 2 sulle imprese" uno tra i primi e pochi testi in materia, ha redatto per conto dell'UNIREC il commento sull'applicazione degli IAS alle PMI, inviato allo IASB alla fine di settembre 2004 (uno dei tre documenti predisposti da Organismi Italiani, su complessivi 99 provenienti da tutto il resto del mondo). È registrato nel database della Commissione Europea come esperto del Sesto Programma Quadro di Ricerca. È stato il relatore al World Forum on Credit Collection (FENCA 2004) su Gli effetti di Basilea 2, e nel dicembre 2003, ha ricevuto l'Encomio Solenne per il servizio prestato "con professionalità ed abnegazione presso il Comune di Santa Venerina, svolto in occasione agli eventi sismici dell'Ottobre 2002".
Valeria Gubellini e Daniele Fiorelli

Cinzia Di Nardo

Simona Dinetta

Antonio Iuri Donati

Laura  Donati

Daniele Fiorelli

Matteo Forconi
Avvocato del Foro di Firenze, consulente di aziende, istituti finanziari e bancari in materia di contenzioso e di recupero credito. In particolare con l’Istituto INFORMARK di Firenze, attivo dal 1969 nel settore delle indagini finanziarie, patrimoniali, commerciali e gestione stragiudiziale del contenzioso, è stato sviluppato un sistema sinergico per la gestione integrata del credito. Specializzato in procedura civile, autore di volumi e articoli sul procedimento esecutivo e sull’esecuzione forzata. Autore del manuale di recupero giudiziale dei crediti, “Il nuovo processo di esecuzione”, edizioni Il Sole 24 ore, 2000. Di recente pubblicazione (Il Sole 24 ore, Autunno 2003), un nuovo manuale in materia di recupero forzoso del credito e gestione del contenzioso aziendale alla luce dei recenti interventi legislativi. In tale edizione è dedicato ampio spazio ai cosiddetti “cattivi pagatori” (direttiva 2003/35/CE sui ritardi di pagamento e successivo Dlgs. 231/2002), relativamente all’imputabilità delle spese di recupero sui debitori ed alla recentissima possibilità del recupero giudiziale nei confronti di soggetti residenti all’estero. Pubblicista del mensile Il Merito, edizioni Il Sole 24Ore. Ha maturato una lunga e specifica esperienza professionale - anche in qualità di docente in seminari e convegni - in materia di gestione del credito, seguendo sia gli aspetti della fase stragiudiziale che di quella giudiziale, con particolare attenzione alle tematiche fiscali relative ai crediti inesigibili (analisi del DPR 917/86 con particolare riferimento agli artt. 66 e 71).
Enea Franza

Gloria Gatti

Valentino Ghelli

Guido Sola Giulio Garuti

Pasquale Iovine
Esperto di finanza aziendale e di mercati finanziari, attualmente è senior manager di In prendo Advisory S.p.a.
Francesco Leo
Indirizzo email: francesco.leo@katamail.com Francesco Leo, nato a San Pietro Vernotico (BR) il 26/04/1975 e vissuto a Cellino San Marco (BR), ha conseguito la laurea in Economia Aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università di Parma nel 1999. Dopo la specializzazione in controllo di gestione ha maturato una formazione professionale a livello internazionale, svolta in Italia, Francia, Inghilterra e Spagna come Project Manager per l’implementazione di software ERP in primarie imprese commerciali ed industriali. In questo senso si è specializzato in controllo di gestione, finanza ordinaria e speciale, contabilità generale e prima nota, budgeting, organizzazione e ristrutturazione aziendale. Attualmente presta la propria attività all’interno della direzione finanza, tesoreria e controllo di gestione estero di una primaria realtà industriale italiana operante a livello mondiale con sede in Parma. Responsabile scientifico di diversi corsi di specializzazione ed aggiornamento rivolti agli occupati nelle PMI, è autore di diverse pubblicazioni presenti su numerosi portali (www.creditvillage.it, www.iasitalia.it, www.basileaitalia.it, www.portalino.it). Gli interessi attuali di ricerca convergono sull’applicazione in Italia di Basilea 2 con particolare riguardo alle conseguenze sulle imprese, sull’introduzione degli IAS / IFRS in Italia, sulla creazione di valore nell’impresa e sulle relative implicazioni di natura contabile e finanziaria.
Gianpaolo Luzzi
Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, ha completato la pratica Forense e dirige attualmente una propria società di consulenza per la gestione ed il recupero dei crediti aziendali. E' docente in numerosi seminari sulla gestione e le tecniche di riscossione dei crediti (tra cui presso la Direzione Generale INPS a Roma, o il Sole 24 Ore Convegni e Formazione), oltre che in corsi di formazione a funzionari esattoriali e addetti alla phone collection. E' autore di numerosi di articoli e saggi sul credito e la riscossione su riviste specializzate, quotidiani e periodici economici
Daniele  Mannini

Stefano Mariani

Elena Micheli

Roberto Sergio  Michelle Gatewood

Cristina Montanari
Cristina Montanari Laureata in Giurisprudenza, attualmente è responsabile del Settore economico/finanziario e Vicesegretario del Comune di Castelnuovo Rangone (Mo), e responsabile della Struttura gestione crediti dell’Unione di Comuni “Terre di Castelli”. Giornalista pubblicista, è autrice di saggi e pubblicazioni sulle tematiche amministrative, finanziare e tributarie degli enti locali; in materia, svolge attività di docenza e consulenza.
Andrea Nacci

Tommaso Nelli

Massimo Nocera

Maurizio  Panetti

Alberto Paoletti
Alberto Paoletti Direttore Istituto Informark S.r.l Presidente FEDERPOL Toscana Componente della Commissione FEDERPOL per la compilazione del Codice Deontologico degli Investigatori Privati Responsabile Nazionale Dipartimento Formazione FEDERPOL INFORMARK Srl dal 1969 Via Calzaiuoli, 11 50122 Firenze Tel. 055283242 Fax 055283543 E mail: informark@dada.it Web www.informark.it
Elena Pepe

Fabio Picciolini

Francesco  Piselli

Laura Provitina

Marco Recchi
Avvocato in Roma, autore del volume Guida alla Gestione dei Crediti in Outsourcing e di numerosi articoli sui principali giornali economici italiani. Ricopre incarichi istituzionali del settore Credito in Confindustria e in Europa. Segretario generale di Assocontact.
Chiara Riefoli

Stefano Sutti Roberto Spelta

Stefano Passeri e Roberto Spelta

Giuseppe Roddi
Giuseppe Roddi, responsabile degli Affari Generali di Fidis Retail Italia s.p.a. (I gruppo italiano con 22 societa' in tutta Europa). Dottorato. Specializzato in diritto bancario e delle societa' finanziarie, nel credito al consumo e nell'antiriciclaggio. Responsabile Assofin Associazione Nazionale per il credito al consumo e immobiliare per l'antiriciclaggio e la normativa comunitaria di credito al consumo. Membro della Commissione giuridica di Assilea Associazione Nazionale per il leasing. Ha scritto oltre 10 libri e 100 articoli scientifici.
Lucia Santoni

Andrea Santucci

Roberto Sergio

Milene Sicca

Milene Sicca
Milene Sicca Master post laurea in Gestione della crisi d’impresa e Contrattualistica d’impresa. Past President UNIREC, Responsabile Ufficio Studi Giuridici OIPA. Presidente gruppo Terziario ConfindustriaComo. milene.sicca@gibitalia.it
Roberto Spelta Stefano Passeri

Annalisa Stretti

Stefano Sutti

Nicola Tilli

Paolo Torracca
Dottore Commercialista e Revisore Contabile, è stato cultore di Diritto Commerciale presso l’Università degli studi di Pisa sino al 1998. Specializzato in diritto societario e tributario ha fondato, insieme a Lorenzo Mamone, lo studio professionale nel quale opera da oltre 15 anni. E’ consulente di gruppi industriali operanti sia in Italia che all’estero nei settori farmaceutico, metalmeccanico, logistico e immobiliare. E’ relatore e seminarista presso convegni e corsi di specializzazione su argomenti di diritto tributario e societario.
Erica  Venditti
Erica Venditti si è laureata nel 2006 con lode e menzione in Scienze Politiche, titolo della titolo “Crisi del ceto medio? Una panoramica sulle condizioni economiche delle famiglie italiane”. Da settembre 2006 a dicembre 2008 ha collaborato al progetto di ricerca “I cambiamenti nella transizione alla vita adulta” presso il dipartimento di Scienze Sociali di Torino. Dal 2008 è dottoranda in ricerca sociale e comparata presso l’Università di Torino dove svolge la sua attività di approfondimento nel campo della sociologia economica. Nell’ultimo anno ha focalizzato i suoi interessi di ricerca verso il fenomeno del credito al consumo, il suo progetto di tesi è intitolato: “Vivere nel consumo a costo di ricorrere al credito. L’indebitamento fra progetto, necessità e dissipazione”. Il progetto si pone l’obiettivo di comprendere l’entità del fenomeno ed il motivo del ricorso all’indebitamento delle famiglie italiane.
Aldo Fabio Venditto

Sandro Vitale

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Il b2b che unisce il Mediterraneo
Una piattaforma telematica che avvicini l’Italia ai paesi del Mediterraneo e che crei un unico mercato commerciale. È questo l’obbiettivo di Emed b2b.biz, il nuovo portale lanciato da Euro-Med Tds che per mezzo di un sistema on line di domanda/offerta potrà mettere in rete le 6,6 milioni di imprese che si affacciano sul bacino. La piattaforma, che interessa per ora il settore dell’agro-alimentare, è stata sviluppata con quindici partner dell’associazione Euro-Med Tds (camere di commercio e associazioni imprenditoriali del commercio e dei servizi in Algeria, Autorità palestinese, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Malta, Marocco, Portogallo, Spagna, Siria, Tunisia e Turchia) e vede anche l’importante contributo della Commissione europea per l’80%. In particolare, gli utenti potranno accedere alla rete di Emed-b2b.biz tramite punti di accesso nazionali, situati nei 15 paesi coinvolti. In pratica le aziende di ogni Paese dopo essersi registrate presso il loro punto di accesso nazionale, utilizzeranno il sistema di domanda e offerta per mettere in rete i propri prodotti e servizi, per concludere transazioni e per realizzare collaborazioni ad hoc con altri utenti. Mediterraneo che rappresenta per l’Italia un mercato ancora tutto da scoprire. Gli ultimi dati diffusi da Assocamestero mostrano che 2004 le esportazioni italiane destinate ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo sono salite del 12% rispetto al 2003, per un ammontare complessivo di 15.583 milioni di euro. Bene anche per la voce degli acquisti, che hanno archiviato nei 12 mesi dello scorso anno un incremento del 14%, per un contro valore di 14.331 milioni di euro. E non solo: secondo le previsioni Ice-Prometeia per il 2005-2006, in Paesi come Israele, Libia, Tunisia e Algeria si attendono per quanto riguarda il Pil valori superiori al 5%, mentre di poco inferiore si prospetta la crescita in Marocco, Egitto e Libano. “Entro i prossimi due decenni, se saremo capaci di rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno sviluppo, quella euromediterranea sarà l’area di successo più forte del mondo”, ha commentato il presidente della Confcommercio Sergio Billè intervenuto alla presentazione del nuovo portale. “Non c'e' nessun Paese nel Mediterraneo leader come l’Italia - ha concluso - o lo capiamo o continueremo ad esser vassalli di altre realtà. Integrarci velocemente prima del 2010 significa fare l’interesse delle imprese italiane, delle famiglie italiane e soprattutto cogliere l’opportunità di un’area che sta crescendo molto più di quanto siamo cresciuti noi in questi anni e che può essere un momento di ricaduta forte per le nostre esportazioni”.
Il nuovo accordo di Basilea 2: l’importanza del rater aziendale
Francesco Leo francesco.leo@katamail.it. Il nuovo trattato di Basilea, emanato nel giugno del 2004, ha posto dei nuovi paletti alla gestione del credito ed alla valutazione del merito creditizio delle imprese. Come noto già il primo trattato, emanato nel 1988, perseguendo l’obiettivo della adeguatezza patrimoniale delle banche, fu unanimemente adottato nella sua integralità da oltre 100 Paesi pur non avendo una autorità sopranazionale (per acquisire un vero e proprio effetto normativo è necessario infatti che venga recepito negli ordinamenti nazionali attraverso delle direttive dell’Unione Europea). Il punto cruciale del primo trattato di Basilea era sicuramente l’obbligo di creare un accantonamento (di garanzia) del patrimonio di vigilanza pari almeno al 8% degli impieghi ponderati per il rischio. Da un lato questo vincolo (molto stringente) imposto alle banche si poneva nell’ottica del perseguimento della crescita della capitalizzazione della banche, dall’altro, però, questo diventava troppo rigido ed asettico: ponderava gli impieghi alle aziende sempre e soltanto al 100% (quindi occorreva inevitabilmente un accantonamento di 8 euro ogni 100 euro prestati alle imprese). In definitiva questo indicatore non era sensibile alle singole realtà aziendali : un accantonamento del 8% poteva essere eccessivo per una impresa poco rischiosa ed inadeguato per una impresa ritenuta rischiosa, definendo la valutazione del rischio in modo ancora troppo semplicistica. Il nuovo trattato di Basilea risolve questo problema introducendo tre concetti fondamentali che hanno permesso di risolvere questo problema ed insieme di dare una visione più organica del sistema del credito (alle aziende, in primis) permettendo un perseguimento più efficace della sua stabilità: 1. requisiti patrimoniali minimi (livelli minimi di capitale, coerenza tra capitale e rischi assunti, individuazione di nuove categorie di rischi); 2. attività di vigilanza più incisiva da parte delle Banche centrali (possibilità di intervento sui contenuti minimi di capitale, incentivazione della gestione attiva del capitale, valutazione e controllo della gestione); 3. nuova disciplina di mercato e sulla trasparenza (obbligo dell’informativa di mercato, trasparenza sul profilo di rischio e sulle politiche di rischio delle banche). Nel nuovo trattato il coefficiente di accantonamento continuerà ad essere applicato ai fini di vigilanza, ma ciascuna banca avrà la possibilità di incidere sul denominatore del rapporto modificando il sistema di ponderazione sin qui adottato: viene infatti introdotto il concetto di “rating” dell’impresa. Per il sistema delle imprese italiane il rating si pone come un “insieme strutturato e documentabile di metodologie e processi organizzativi che permettono la classificazione su scala ordinale del merito di credito di un soggetto” e che quindi “consentono la ripartizione della clientela in classi differenziate di rischiosità cui corrispondono diverse probabilità di insolvenza” (secondo la definizione data dall’ABI). Calcolabile secondo diversi criteri (rating interni per le imprese maggiori o rating esterno per le imprese medio piccole) questo nuovo indicatore permetterà di ottimizzare il costo del credito per le aziende più “virtuose”: nella realtà italiana saranno oggetto di valutazione il bilancio civilistico, il livello di capitalizzazione dell’impresa (ad esempio il ROE), la centrale dei rischi, i coefficienti andamentali, la redditività e la capacità di autofinanziamento (il ROI ed il cash flow operativo), l’indice di copertura degli interessi passivi, i parametri qualitativi, settoriali e strategici (scenario competitivo, principali concorrenti, previsioni sul settore di appartenenza), eventuali elementi pregiudizievoli e dati comportamentali (qualità del management, storia della società, reputazione degli azionisti).. Da più parti si sono sollevate delle preoccupazioni al riguardo: soprattutto per le piccole e medie imprese si corre il rischio di un innalzamento del costo del credito. In effetti, il rischio concreto derivante dall’applicazione del nuovo trattato è la ulteriore divaricazione della forbice tra le imprese: si avrà un miglioramento delle condizioni di accesso al credito con buon fatturato e buon rating, peggioramento delle condizioni per le condizioni per imprese con fatturato medio piccolo ed in generale costi più alti. Sicuramente il rapporto banca – impresa sarà maggiormente orientato alla trasparenza reciproca (sarà interesse di entrambi fornire ed ottenere le informazioni necessarie per migliorare lo standing creditizio) In questo contesto le imprese dovranno adottare in tempi stretti una strategia finalizzata al miglioramento del proprio rating. In questo senso sarà fondamentale, di concerto con le banche, individuare le aree principali di intervento e definirne i relativi valori obiettivo: di conseguenza la funzione finanziaria assumerà un ruolo centrale in tutti i contesti aziendali. Se è vero, infatti, che Basilea 2 premierà le imprese migliori a scapito di tutte le altre, occorrerà impostare in tempi brevi una strategia volta al miglioramento del proprio rating. Il nuovo trattato, in definitiva, costringerà le imprese a puntare sulla trasparenza e sulla capacità di comunicazione. Ogni impresa, per potere sfruttare al meglio tutti i benefici che si svilupperanno dall’applicazione del nuovo trattato dovranno attrezzare un complesso sistema di comunicazione con un conseguente rilevante sforzo per l’impiego di tecniche di analisi, elaborazione e rappresentazione delle risultanze di bilancio e di quelle di natura previsionale. Il tutto, naturalmente, con adeguati commenti e chiarimenti delle grandezze riportate, dell’attività svolta e che si intende svolgere e delle strategie impiegate e da impiegare. Il processo informativo da implementare non può limitarsi alle risultanze del bilancio civilistico e dei dati contabili poiché questi espongono gli accadimenti passati tralasciando, invece, tutti quei fattori “intangibili” che invece rivestono una sempre più rilevante importanza strategica. In questo contesto quindi, la previsione della nuova figura professionale del “rater aziendale” come figura sempre più qualificata e specializzata che potrà e dovrà garantire l’attendibilità, l’indipendenza e l’obiettività del processo di revisione, certificazione e rielaborazione dei dati contabili diventa un fattore sempre più indispensabile . Gli istituti bancari più grandi inizieranno ad adottare i criteri di Basilea 2 già dal prossimo gennaio, in quanto a questi vengono richiesti tre anni di conformità operativa per accedere alle opzioni meno costose previste dall’accordo: la direttiva comunitaria di recepimento dell’accordo di Basilea, infatti, dovrebbe essere operativa entro la fine del 2006. E’ auspicabile quindi che anche le imprese colgano le stesse opportunità cominciando ad adeguare sin da ora la propria struttura operativa e finanziaria di credit risk management.
COMUNICATO STAMPA Pirelli Re Morgan Stanley
MORGAN STANLEY E PIRELLI RE ACQUISTANO DA BNL UN PORTAFOGLIO DI CREDITI IN SOFFERENZA CON UN VALORE PATRIMONIALE LORDO DI 430 MILIONI DI EURO Milano, 30 dicembre 2004 – A pochi giorni dalla nascita della loro joint venture nel settore dei non performing loans (crediti in contenzioso garantiti da immobili), Morgan Stanley Real Estate Funds (MSREF) e Pirelli RE insieme al gruppo Special Situations di Morgan Stanley, specializzato nell’acquisizione e gestione di crediti corporate, annunciano l’acquisto da BNL di un portafoglio di crediti ipotecari e corporate. Si tratta di una delle operazioni di dimensioni più significative realizzate nel corso del 2004 nel settore. Il portafoglio ha, infatti, un valore patrimoniale lordo di 430 milioni di euro ed è costituito da crediti derivanti da finanziamenti concessi a 21 gruppi, più della metà garantiti da immobili a prevalente uso industriale. Il portafoglio appena rilevato diventerà nel corso del 2005 oggetto di una cartolarizzazione, che verrà condotta attraverso la società ICR (8) appositamente costituita (ex legge 130/99). Morgan Stanley ha agito quale consulente finanziario e Bonelli Erede Pappalardo quale advisor legale. Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Pirelli RE Tel. +39/02/8535.4270 Investor Relations Pirelli RE Tel. +39/02/8535.4057 www.pirellirealestate.com Per Morgan Stanley Giuliana Paoletti/Cristina Fossati/Sibilla Querci Image Building Tel. +39/02/89011300
Caccia agli evasori Usa. Chi li trova incassa
Una nuova legge affida l’esazione fiscale agli «sceriffi privati» WASHINGTON - Il Fisco americano privatizza l'esazione delle tasse. Non del tutto, ma con l'intento di delegarla il più possibile, sia per aumentare i cespiti, sia per ridurne i costi. Comincerà l'anno prossimo, assegnando alle dieci più grandi agenzie private d'America l'esazione di 13 dei 120 miliardi di dollari in tasse federali, ossia nazionali, che non è riuscito a riscuotere nel 2003. Verserà loro fino al 25% delle somme recuperate, più un premio di fine anno se raggiungeranno una determinata soglia di risultati. L’autorizzazione è arrivata per legge un mese fa, ma non senza aprire il campo a feroci polemiche. «L'ultima cosa di cui c'era bisogno - ha tuonato il senatore democratico Tom Daschle - sono gli sceriffi privati nelle vesti di esattori fiscali». Il Fisco assicura che i contribuenti morosi saranno comunque protetti dagli abusi. E precisa che gli esattori privati non avranno «poteri di polizia», che telefoneranno o busseranno alle porte - senza mandati d'ispezione - con delle proposte costruttive: pagamenti rateali, per esempio, se non addirittura forme di consulenza. Dichiara un portavoce: «I casi assegnati ad esattori privati saranno quelli più semplici: gente che ha fatto regolarmente la denuncia dei redditi ma poi non ha pagato le imposte, o gente che le ha pagate solo in parte». E aggiunge: «Ai grandi evasori, ai finanzieri fuggiti all'estero, ai profittatori dei paradisi fiscali continueremo a pensare noi». Poi sottolinea anche che già in questi ultimi anni «qualche Stato ha impiegato alcuni esattori privati, con notevole successo». A non essere per nulla d’accordo è, fra gli altri, il Centro legale dei consumatori, che spiega come gli «sceriffi privati delle tasse» sono stati sì utilizzati da alcune autorità locali, ma talvolta «non hanno esitato a ricorrere all’intimidazione e alla forza». Il Centro legale dei consumatori aggiunge che, in base alle previsioni del Fisco, gli «sceriffi» arriveranno a gestire oltre 2 milioni e mezzo di casi all'anno. Conclusione: «Sarà il caos». Secondo il Centro legale, nel 2003, quando il sistema venne sperimentato in alcuni Stati campione, le autorità ricevettero quasi 35 mila proteste. Daschle, che abbandonerà il Senato (è stato sconfitto alle elezioni), paragona l'iniziativa a quella dei « bounty hunters », i cacciatori di taglie del Far West: «Chi potrà controllarli? - chiede -. Ci vorrà un esercito di ispettori che lavori a tempo pieno». Di nuovo, il Fisco ribatte che verrà salvaguardata la reputazione dei debitori. Gli esattori delle tasse non si rivolgeranno ai loro datori di lavoro, ai famigliari, agli amici o ai vicini. «Al massimo assumeranno informazioni sullo stato delle loro finanze e ce le trasmetteranno», afferma un portavoce. Ma stando al Wall Street Journal , le dispute legali sono destinate ad aumentare, perché il sistema dei premi porterà a eccessi delle agenzie private. Il quotidiano non esclude che se i repubblicani perdessero mai la maggioranza al Congresso, i democratici abrogherebbero la legge. Nel secondo mandato di George W. Bush, «privatizzazione» sarà comunque la parola d'ordine. Il presidente ha reso chiaro che proporrà quella parziale delle pensioni già a gennaio o febbraio: datori di lavoro e dipendenti potranno destinare una percentuale dei contributi alla Borsa. Il provvedimento - che non priverà gli anziani dei diritti acquisiti - è controverso, ma quasi certamente passerà. Lo slogan di Bush è «una nazione di proprietari e azionisti», il principio ispiratore è che il privato cittadino gestisce meglio dello Stato le proprie finanze. Per addolcire la pillola, il presidente varerà anche un'altra riduzione delle tasse, nella forma di una riforma fiscale. Ennio Caretto
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