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Credito al consumo e sovraindebitamento del consumatore | Credit Village

Credito al consumo e sovraindebitamento del consumatore

Scenari economici e Profili giuridici

Il volume è frutto di una riflessione di economisti e giuristi che si sono confrontati sul tema “Credito al consumo e sovraindebitamento dei consumatori”. In esso sono contenuti gli atti del convegno che si è svolto l’8 giugno 2006 presso la Facoltà di Foggia. Le premesse per un dibattito sui temi sopra citati nascono dal notevole incremento, avvenuto negli ultimi anni, del credito al consumo nell’economia italiana.

La continua espansione del fenomeno può essere indice sia di una maggiore capacità di pianificazione finanziaria da parte delle famiglie, quanto di una più elevata propensione all’indebitamento determinata da un’assenza di reddito adeguato al sostentamento famigliare.

Il credito al consumo è infatti una forma di finanziamento rivolto unicamente ai consumatori, vale a dire al singolo individuo ed alle famiglie, che necessitano di un aiuto finanziario per pianificare spese per l’acquisto di beni di consumo durevoli e non e/o di servizi. I consumatori che utilizzano il credito al consumo usufruiscono della possibilità di BOOK STORE rimborsarlo ratealmente.

Questa modalità di pagamento offre al potenziale cliente diversi vantaggi: può acquistare il bene - servizio facendo ricorso alla propria capacità di reddito futura, e quindi di rimborso, può diluire nel tempo il proprio impegno finanziario e può decidere di far fronte al credito per pagare “comodamente” nel tempo senza dover intaccare il proprio risparmio.

Poli nel suo Il mercato del credito al consumo in Italia: alcune considerazioni afferma che “la rilevanza dell’andamento del credito al consumo nel nostro paese risulta quindi fortemente connessa a nuove tendenze in atto nella domanda tra le quali……la tendenza all’immobilizzazine dei risparmi a medio e lungo termine a scopo precauzionale, che ha indirizzato verso strumenti di finanziamento anche famiglie con sufficiente liquidità” [p 129].

Nell’impostazione teorica classica la variabile determinante il livello dei consumi nel breve periodo è costituita dal reddito, tuttavia nel tempo si sono aggiunte altre variabili, alcune di carattere psicologico, tutte ugualmente rilevanti che possono influire sulle scelte di consumo. “In Italia esistono dei beni battezzati di cittadinanza, beni che appare necessario, se non doveroso, possedere per sentirsi parte del tessuto sociale ed in qualche modo partecipi del proprio tempo” [p 59]. Così si spiega il ricorso a forme di finanziamento per l’acquisto di tali beni in presenza di un vincolo di reddito. Quando, nelle fasce di reddito più elevate, i limiti economici non sussistono il ricorso al credito va invece inteso come strategia: non privarsi dei beni di consumo senza azzerare tutto il risparmio. Inoltre in Italia l’incremento nel ricorso al credito è stato anche determinato da un cambiamento culturale che per anni ha associato all’indebitamento una visione negativa.

Nel tempo questa immagine è mutata in positivo; coloro che utilizzano il credito possono farlo per scelta, una razionale programmazione...

A cura di Erica Venditti

 

 

Michele Lobuono
G. Giappichelli
Data edizione: 
Lun, 17/12/2007
Pagine: 
297
Riferimento Rivista: 
Maggio/Giugno 2010