Recupero dei crediti comunali | Villaggio del Credito

Recupero dei crediti comunali

Ipotesi di lavoro per una via stragiudiziale

Il Decreto “Salva Italia” ha prorogato al 31 dicembre 2012 la presenza di Equitalia nel panorama della riscossione coattiva dei crediti comunali. Dal 1° gennaio 2013, quindi, una grandissima mole di partite già destinate al recupero rientrerà nella disponibilità degli Enti Locali i quali, ricorrendone le condizioni, avranno la possibilità di tentarne la riscossione con tutti e gli altri mezzi messi loro a disposizione dalla legge, ovvero di verificarne l’effettiva possibilità di riscossione, anche al fine di...

L’uscita di scena di Equitalia dalla riscossione della fiscalità locale e, conseguentemente, l’abbandono del regime del ruolo, protagonista quasi indiscusso della riscossione locale, tuttavia, non è totale, poiché è comunque mantenuto per le Province. I Sindaci, quindi, hanno a disposizione ancora il 2012 per impiantare...

La legge, inoltre, non prefigura alcun nuovo soggetto destinato a subentrare a Equitalia nei rapporti con i comuni, anche se l’ANCI (Associazione Nazione Comuni Italiani ) ha proposto la costituzione di un consorzio nazionale della riscossione al quale potrebbero aderire gli enti interessati; proposta, tuttavia, in contrasto con la normativa comunitaria e, quindi, d’improbabile attuazione. Il recupero coattivo dei crediti, da attuarsi laddove il debitore non adempia spontaneamente alla propria obbligazione (tributaria o patrimoniale), può essere eseguito direttamente dall’Ente, ma può anche svolgersi attraverso altri soggetti, esternalizzando la funzione della riscossione coattiva. L’ar t. 52, c. 5, D.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, individua i soggetti ai quali può essere affidata la riscossione coattiva, e la...

Vuoi continuare la lettura? Abbonati a Credit Village!

Riferimento Rivista: 
Marzo/Aprile 2012
Autore: 
Cristina Montanari
Share this