Disposizioni in Materia di Credito al Consumo e di Vigilanza sulle Assicurazioni Private | Villaggio del Credito

Disposizioni in Materia di Credito al Consumo e di Vigilanza sulle Assicurazioni Private

Si è detto che le novità introdotte dal disegno di legge sono molte e che sono volte da un lato a disciplinare con requisiti più stringenti i soggetti attivi in questo settore, dall’altro ad ampliare l’ambito di applicazione della disciplina contenuta nel Testo Unico Bancario e ad accrescere gli strumenti di tutela dei consumatori.
Vediamole in concreto.
Appartengono alla prima categoria quelle rivolte agli intermediari finanziari non bancari iscritti nel solo elenco ex art. 106 TUB per i quali il disegno di legge prevede l’innalzamento del requisito del capitale minimo – passando da cinque a dieci volte il capitale minimo previsto dal codice civile per le società per azioni che è di € 120 mila euro - con l’ulteriore possibilità riservata al Ministro dell’Economia di individuare soglie superiori in ragione dell’attività effettivamente svolta. Tale misura dovrebbe, nelle intenzioni, scoraggiare l’iscrizione nell’elenco di soggetti che non abbiano un serio progetto imprenditoriale, riducendo di fatto il numero dei soggetti attivi.
Vengono inoltre introdotti poteri regolamentari dell’Ufficio Italiano Cambi concernenti l’organizzazione delle forme di commercializzazione. In tal modo sarà possibile imporre direttamente agli intermediari finanziari la responsabilità anche per i soggetti da questi incaricati della distribuzione dei loro prodotti.
Così facendo, sempre nelle intenzioni del legislatore, verrebbe garantita ulteriormente l’affidabilità e soprattutto l’effettiva applicazione delle norme in tema di trasparenza dei servizi finanziari.
Novità anche per gli agenti in attività finanziaria, per il quali è prevista la costituzione di un organismo rappresentativo delle associazioni di categoria degli agenti, delle banche nonché degli intermediari finanziari, con il precipuo scopo di gestire la tenuta dell’elenco dei soggetti abilitati nonché tutti gli adempimenti ad esso connessi. Giro di vite anche per ciò che attiene alle condizioni per l’iscrizione: requisiti di professionalità ed esperienza effettiva decisamente più stringenti o in alternativa superamento di una prova valutativa; obbligo di stipulare una polizza assicurativa sulla responsabilità professionale ed introduzione dell’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi quale nuova causa di incompatibilità. Sotto il profilo della responsabilità, infine, l’agente dovrà rispondere dei danni causati dai soggetti di cui a qualsiasi titolo si avvalga per lo svolgimento della propria attività.
Anche per i mediatori creditizi..........................

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Riferimento Rivista: 
Luglio/Agosto 2007
Autore: 
Daniele Fiorelli
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